22 Mar, 19
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Fattori che influenzano la saturazione di emoglobina

Negli articoli precedenti abbiamo visto cos’è l’emoglobina e come trasporta l’ossigeno attraverso l’organismo. Ora vedremo quali sono i fattori che influenzano la sua saturazione e quindi la sua capacità di legare ossigeno e di cederlo alle cellule che ne hanno bisogno.

Innanzitutto abbiamo la pressione di ossigeno del sangue. All’aumentare della pressione di ossigeno aumenta anche la saturazione dell’emoglobina, in modo tale che dove la pressione di ossigeno è alta l’emoglobina lo lega e dove è bassa lo cede, fino a un livello in cui questo rapporto si appiattisce e non diventa più proporzionale, il così detto “plateau” che vediamo nella curva in foto.

Ci sono però anche altri fattori che influenzano questo rapporto quali:

  • il pH
  • la temperatura
  • la concentrazione di Anidride Carbonica
  • la concentrazione di 2,3 difosfoglicerato nei globuli rossi (il quale si lega all’emoglobina e riduce l’affinità per l’ossigeno).

 

Per quanto riOxyhaemoglobin_dissociation_curveguarda i primi tre, se il pH scende, la temperatura e l’anidride carbonica salgono, l’affinità dell’emoglobina per l’ossigeno si riduce. In tal modo se il sangue è acido o con molta anidride carbonica l’emoglobina sarà più portata a cedere ossigeno alle cellule che ne beneficieranno.

Per quello che riguarda, invece, il 2,3 difosfoglicerato è una sostanza che aumenta nei globuli rossi quando per lunghi periodi di tempo si trovano in condizioni di scarsa ossigenazione. In tal modo il sangue sarà più portato a cedere quel poco ossigeno che ha alle cellule che ne hanno bisogno salvando gli “sprechi”.

E’ sempre interessante notare come il nostro organismo sia una macchina perfettamente congeniata in modo da prepararsi anche alle situazione avverse. E voi cosa ne pensate? Continuate a seguirci su www.liposomidiferro.it